La costa rocciosa della Riserva dello Zingaro a picco sul mare trasparente
La costa della Riserva dello Zingaro, sul Golfo di Castellammare

La Riserva Naturale dello Zingaro è il tratto di costa più famoso del Golfo di Castellammare, e anche il più semplice da spiegare: sette chilometri di litorale dove non passa nessuna strada. Ci si arriva in auto fino a uno dei due ingressi, poi si continua a piedi. Da Villa Bellavista si raggiunge in circa quarantacinque minuti, ed è una delle escursioni che quasi tutti gli ospiti finiscono per fare almeno una volta.

La marcia del 1980 e la prima riserva della Sicilia

Che oggi non ci sia una strada non è un caso. Alla fine degli anni Settanta era previsto un collegamento litoraneo fra Scopello e San Vito Lo Capo, e i lavori erano già cominciati. Il 18 maggio 1980 migliaia di persone percorsero a piedi il vecchio sentiero costiero per opporsi al progetto: fu una delle prime grandi mobilitazioni ambientaliste italiane e funzionò. La strada non venne mai completata e nel 1981 nacque lo Zingaro, la prima riserva naturale istituita in Sicilia.

Vale la pena saperlo prima di camminarci, perché cambia lo sguardo: il sentiero che si percorre è esattamente quello che avrebbe dovuto diventare asfalto. In alcuni punti si vedono ancora i tratti di sterrato allargato dove i lavori si erano fermati.

Il sentiero costiero: quanto dura davvero

Il percorso principale è il sentiero costiero: circa sette chilometri che collegano l'ingresso sud, dal lato di Scopello, all'ingresso nord, verso San Vito Lo Capo. Percorrerlo tutto in una sola direzione richiede all'incirca due ore di cammino continuo, senza contare le soste e le deviazioni verso le cale. Chi lo fa andata e ritorno deve quindi mettere in conto una giornata piena.

In realtà la maggior parte dei visitatori non lo percorre per intero. La soluzione più comune è entrare da sud, scendere alle prime due o tre cale, fermarsi a fare il bagno e rientrare dallo stesso ingresso: sono due o tre ore in tutto, ed è la formula che funziona meglio con i bambini. Il tracciato non è tecnicamente difficile, ma è su fondo naturale, con saliscendi e pietre: non è una passeggiata su lungomare.

Le cale

Le calette sono la ragione per cui si viene fin qui. Sono raggiungibili solo a piedi dal sentiero o dal mare, e questo basta a tenerle lontane dall'affollamento delle spiagge attrezzate. I fondali sono rocciosi e l'acqua è trasparente: sono posti eccellenti per lo snorkeling, molto meno comodi per chi cerca sabbia e ombrellone.

Ogni cala si raggiunge con una breve deviazione in discesa dal sentiero principale, e va messo in conto che la discesa si paga al ritorno. Le prime dall'ingresso sud sono le più frequentate proprio perché sono le più vicine; bastano venti minuti di cammino in più per trovare molta meno gente.

Da sapere: Lungo il sentiero non ci sono bar, chioschi o fontane. Acqua, cappello, crema solare e scarpe chiuse non sono consigli generici: sono l'attrezzatura minima, soprattutto da giugno a settembre.

I due ingressi

La riserva ha due accessi. Quello sud si raggiunge proseguendo oltre Scopello ed è il più comodo per chi arriva da Balestrate e da Castellammare del Golfo. Quello nord si raggiunge da San Vito Lo Capo. Orari di apertura, modalità di accesso e condizioni possono variare nel corso dell'anno e in base alle disposizioni dell'ente gestore: è una di quelle mete dove conviene sempre una verifica sui canali ufficiali della riserva prima di mettersi in auto.

Quando andare

La primavera è probabilmente il periodo migliore: la macchia mediterranea è in fiore, le temperature permettono di camminare senza soffrire e l'acqua, verso maggio, comincia già a essere accettabile. In luglio e agosto conviene arrivare presto al mattino, perché l'ombra sul sentiero è scarsa e le ore centrali sono impegnative. In autunno il mare resta caldo a lungo e il sentiero è piacevolissimo: è la stagione preferita da chi ci torna.

In ogni caso, è un'escursione che ripaga la fatica. Dalla villa si parte dopo colazione e si rientra nel pomeriggio in tempo per un bagno in piscina: il modo migliore per chiudere una giornata di cammino.

Il vostro rifugio sul Golfo di Castellammare

Villa indipendente con piscina privata, giardino e zona barbecue a Balestrate, fino a 7 ospiti: la base ideale per scoprire con calma la Sicilia occidentale.