Chi capita a Balestrate a marzo trova un paese diverso da quello dell'estate. Ogni anno, il 18 e il 19 marzo, si celebra la Festa di San Giuseppe: è la ricorrenza più sentita dalla comunità, e non è una festa fatta per i turisti. È una di quelle occasioni in cui una tradizione popolare si vede ancora nella sua forma piena.
Gli altari
Il cuore della festa sono gli altari, allestiti nelle case e negli spazi del paese e decorati con arance, limoni e soprattutto con il pane. Nei giorni che precedono la ricorrenza si celebra la messa presso gli altari e vengono distribuiti ai visitatori pane, arance e limoni: è un rito di condivisione, prima che una esposizione.
Il pane, che qui è scultura
Il pane di San Giuseppe è l'elemento principale degli altari e delle tavolate. Viene preparato con un impasto a cui si aggiungono di norma semi di finocchio, e lavorato in forme precise che tutti i forni del paese preparano per l'occasione. Le forme non sono decorative a caso: la colomba è simbolo di pace, l'aquila di giustizia, e poi la farfalla, l'uccello, il pavone, il sole, la luna e le stelle, che rappresentano la bellezza del creato.
Sono lavorazioni che richiedono mani esperte e ore di lavoro, e il risultato assomiglia più a una scultura che a un prodotto da forno. Il fatto che siano preparate nei forni del paese, e non altrove, è una parte importante di come la festa funziona: è un lavoro collettivo.
Le tavolate
La tradizione delle tavolate di San Giuseppe accompagna la festa: la tavola imbandita e la condivisione del cibo sono il gesto centrale della ricorrenza, legato all'idea di accoglienza e di dono. È un rito diffuso in molte parti della Sicilia, che a Balestrate mantiene una partecipazione ampia.
Le sfince
In occasione della festa la parrocchia Sant'Anna organizza tradizionalmente la sagra delle sfince fritte. La sfincia di San Giuseppe è una frittella morbida, farcita con crema di ricotta, gocce di cioccolato e canditi: è il dolce simbolo della ricorrenza in tutta la Sicilia occidentale, e mangiarla appena fritta è un'esperienza diversa da qualsiasi versione da pasticceria.
Perche’ vale la pena venire a marzo
La festa patronale, a settembre
San Giuseppe non è l'unica ricorrenza importante del calendario di Balestrate. La festa patronale del paese si celebra il 15 settembre ed è dedicata alla Beata Vergine Maria Addolorata, con le funzioni religiose nella chiesa madre e la processione del simulacro. Chi soggiorna qui a settembre — che è anche uno dei mesi migliori per il mare — può trovarsi nel paese proprio in quei giorni.
L'estate balestratese
Nei mesi estivi il Comune organizza tradizionalmente un cartellone di iniziative che accompagna la stagione, fra spettacoli, manifestazioni culturali e appuntamenti gastronomici. Il programma cambia di anno in anno e viene pubblicato dai canali ufficiali del Comune: è il modo più semplice per sapere che cosa succede in paese durante il soggiorno.
Come viverla da ospiti
Le feste tradizionali di questo tipo non sono costruite per il pubblico esterno, e proprio per questo sono interessanti. Il modo giusto di parteciparvi è semplice: guardare, assaggiare quello che viene offerto, non intralciare le processioni, chiedere prima di fotografare le persone da vicino. Sono accortezze minime che fanno la differenza fra l'essere ospiti e l'essere spettatori di troppo.
Marzo non è il mese in cui si pensa a una vacanza in Sicilia, e proprio per questo funziona. Il paese è vuoto di turisti, i prezzi sono quelli di bassa stagione, e la campagna intorno è verde come non sarà più per il resto dell'anno. Chi capita in questi giorni vede un lato di Balestrate che d'estate non esiste.
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